Storie di BruttoMondo – Edizione Illustrata Storie di BruttoMondo – Edizione Illustrata

C’era una volta… un BruttoUniverso. A guardarlo distrattamente, così, da fuori, si sarebbe detto un universo come tutti gli altri: una matassa di galassie, stelle, pianeti…

Ma a guardarlo molto, molto distrattamente!

A guardarlo con attenzione, infatti, tra quei minuscoli puntini luminosi, ce n’era uno particolare. Non proprio tondo: la sua forma, sinuosa, dava vita a spericolate e stellari montagne russe: discese mozzafiato, salite interminabili, spettacolari giravolte…

Era fatto così BruttoMondo: un arzigogolato groviglio di binari di caramelle e zucchero filato.

Su BruttoMondo il tempo non esisteva, almeno non così come lo conosciamo noi: gli anni potevano passare in un secondo e gli attimi durare anche diversi lustri, o secoli…

E così, poteva ad esempio capitare di bisticciare e dopo trenta secondi fare subito la pace, oppure di restare a guardarsi negli occhi per tutta una vita, salvo poi ritrovarsi di nuovo lì, nello spazio-tempo in cui tutto era cominciato, per riprendere il discorso da dove lo si era interrotto. Il tempo, insomma, si restringeva e si dilatava a suo piacimento. Non è che ci fosse una regola precisa, ma, generalmente, i momenti spiacevoli duravano attimi, mentre quelli divertenti non finivano mai.

Ebbene, in questo BruttoMondo, in un carrello di cioccolata ancorato ai BruttiBinari e perennemente in movimento, vivevano due BruttePersone. Due bizzarre figure, le cui ombre, riflesse dal BruttoSole, delineavano i contorni di un elefantino (femmina, a giudicare dalla sfumatura rosa che ne riempiva il profilo) e di un topo (ad essere proprio pignoli, più un marsupiale… un antechinus, vista la propensione dell’ombra ad allungarsi in acrobatici abbracci).

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